L’Alchimia Spirituale – La Pietra dei Filosofi

APPUNTI SULL’ERMETISMO – PARTE PRIMA

Secondo i principi dell’Ermetismo tutte le cose derivano da una Causa Prima o Unica Virtù, che si differenzia in miriadi di forme, che rappresentano la manifestazione, nell’’Universo visibile, della capacità plastica di una materia eterea, primordiale, eterna, dalla quale scaturiscono gli elementi e che gli antichi iniziati appellarono etere, sostanza astrale o quintessenza.

Tutto nell’Universo può essere ricondotto all’unità, perché oltre la molteplicità delle forme visibili non vi è che un Unico Principio, in grado di differenziarsi all’infinito o di riassorbirsi, riconvertendosi in pura essenza e potenzialità.

Nelle migliaia di mondi che animano lo spazio infinito, nelle forme armoniose della Natura, come nel corpo dell’uomo, si ripete costantemente la stessa legge, che è legge unitaria perché sottesa dall’esplicazione di una Forza unica e intelligente, eternamente in azione in quanto oltre ogni umano concetto di relativo e temporale. La strada che conduce alla comprensione dell’ essenza dell’uomo passa dunque attraverso l’unitarietà dei fenomeni naturali e quindi della sublimazione del molteplice nell’unità sintetica dell’Unica Virtù.

Nei tempi antichi esisteva una comprensione delle leggi naturali molto più grande di quella odierna. Gli Dei dell’antico Egitto e dell’Olimpo greco-romano non furono che figure simboliche, raffiguranti forze naturali colte in varie .fasi del processo di creazione o dissoluzione delle forme visibili, le cui epopee o cicli epici celavano la spiegazione di fenomeni complessi, segreti non altrimenti raffigurabili per menti semplici e poco avvezze a elaborazioni astratte, ma straordinariamente sensibili alle suggestioni di immagini antropomorfe che riproducevano, in chiave misterica, le gesta di eroi e dei umanizzati.

Il Cristianesimo distrusse gran parte dei tesori della tradizione pagana, segnando come eretiche le antiche dottrine sacerdotali e trasformando l’uomo, re della Terra, nel suddito di un Dio orientale, il cui insegnamento, come torrente in piena, corrose la psicologia e la morale di una civiltà decadente, sovvertendo gli antichi valori della vita e sostituendo, all’ideale sublime dell’uomo divinizzato e dominatore della Natura, la concezione di un Dio assurdo, che in cambio di un’ipotetica felicità in una dimensione eterna pretendeva un’ esistenza di rinunce, di sofferenze e di dolore. Quando i successori di Pietro eressero la Chiesa di Cristo sulle macerie dell’Impero Romano, sembrò che anche gli antichi insegnamenti misterici dovessero andare perduti, sepolti sotto il peso intollerabile dei dogmi, liquefatti dal fuoco corrompente dei roghi e dall’intolleranza dei Papi, profanati dall’odio e dal cieco furore di preti psicopatici e ignoranti; mentre l’Europa, fulcro dell’antica civiltà, sprofondava nelle caligini oscure dell’ignoranza e della superstizione. Tuttavia nel tentativo di creare una liturgia della Chiesa molti riti e simbolismi pagani, indicanti le verità eterne, vennero introdotti nel rituale romano mentre l’insegnamento esoterico, trasmesso da pochi Maestri, veniva reso incomprensibile tranne per coloro che furono giudicati degni.

Nacque cosi l’Alchimia, che non si proponeva di risolvere un problema chimico bensì spirituale, anche se gli Sperimentatori avidi di ricchezze fraintesero il senso dell’ enunciato fondamentale, cercando di convertire il vile piombo in oro, ma dimenticando che il piombo di cui si parlava era la mente dell’uomo; mentre l’Oro alchemico non era quello convertibile in moneta sonante, ma l’oro dell’Intelligenza Mercuriale privata di ogni impurità metallica, ovvero del pensiero corrotto dalle influenze emotive, psicologiche e sensoriali.

I postulati della Scienza Alchemica erano: che

  • nella materia tutti i metalli possono convertirsi in altri metalli ed in particolare in oro e in argento;
  • negli uomini i tipi imperfetti possono raggiungere la perfezione;
  • nelle anime le intelligenze inferiori possono tramutarsi in superiori.

E poiché l’Universo è Uno (motto Ermetico: UNO è l’Uomo, UNO è l’UOVO, UNO è l’Universo; l’Uomo, l’Uovo e l’Universo sono TRE), deriva che la legge trasmutatoria alchemica dal meno perfetto al più perfetto deve potersi applicare sia in alto che in basso, sia nel campo spirituale che materiale, sia nella chimica dei fenomeni terrestri che nella “iperchimica” delle trasmutazioni animiche.

Di qui i due triangoli intrecciati del Sigillo di Salomone che nasconde, in un simbolo apparentemente semplice, un arcano divino di portata universale.

Gli uomini non sono dunque che metalli vili (mentalità comuni) e per trasmutarli in Oro (pure Intelligenze) occorre un processo trasformativo il cui fermento è una Pietra capace, se assunta in piccole dosi, di tramutare la materia umana in Spirito intelligente. La Pietra Filosofale, che generazioni di studiosi e Soffiatori avidi d’oro hanno ricercato, è un’utopia e una realtà, una verità e un enigma, come la Sfinge egizia, che nasconde dietro il volto impenetrabile, difendendolo con gli artigli leonini, il segreto . incomunicabile della divinità incarnata nell’uomo. Intuire la natura della Pietra, riuscire a fabbricarla dopo anni di studi, di ricerche estenuanti e tentativi infruttuosi; comprenderne le leggi applicative alla natura umana e utilizzarla per trasmutare i metalli vili in oro (e gli Spiriti volgari in Angeli) è un’ardua impresa, nella quale pochi sono riusciti.

Trasformare integralmente l’essere umano, cancellarne le imperfezioni, potenziarne le capacità psichiche, così da renderlo capace d’ogni miracolo. Creare in lui un secondo corpo etereo, immortale e incorruttibile, in grado di traversare il baratro della morte conservando integre l’intelligenza e la coscienza luminosa. Trasfondere in altri corpi, per segreta virtualità, i poteri così conquistati, in modo da tramutare l’essenza umana in quella di un semi-dio o eroe.

Questo è in sintesi il, programma dell’ Alchimia ed anche dell’Ermetismo, che ne costituisce la base dottrinaria e la via complementare. Gli insegnamenti dei grandi Maestri, come le antiche verità templari, non sembrano tanto assurde al giorno d’oggi, che la scienza delle Università proietta il suo sguardo risolutore nell’infinitamente piccolo, a livello sub atomico, così che la materia viene indagata nella sua natura di energia vibrante.

Il postulato alchemico di una quintessenza della materia-uomo, suscettibile di tutte le trasformazioni, per crescita o per sottrazione, appare pertanto accettabile per la mentalità moderna più di quanto non fosse un secolo fa. Esiste dunque nell’essere umano un’Essenza sconosciuta, capace di penetrare tutte le cose, di trasformarsi plasticamente in ogni corpo, espandendosi all’infinito o contraendosi sino all’infinitesimo dell’atomo.

Un Nucleo originario di sostanza eterea allo stato radiante, una Forza vibrante, intelligente, eterna, fondamento dell’essere umano, che gli antichi ermetisti definirono Unica Virtù o Causa Prima, perché da essa tutte le cose discendono e per essa tutti i prodigi si compiono.

Nel Macrocosmo (o Universo) questa Forza è stata identificata col Sole, simbolo del Dio misterioso e inconoscibile, forza maschia, attiva e generante, che gli antichi Egizi venerarono come Ra, Aton o Amon (tre espressioni della stessa Forza) e che inonda la terra coi suoi raggi benefici, animando gli esseri viventi nei tre regni della Natura.

Nel corpo umano (o Microcosmo), immagine dell’Universo, è stata chiamata Intelligenza Divina incarnata o Corpo Solare, che sul piano della materia si manifesta nel corpo fisico o saturniano, di cui l’aura magnetica dai colori cangianti riflette lo stato nelle più sottili e impercettibili emanazioni.

Nel cervello questa “Irradiazione” Solare genera il Corpo Mercuriale, primo fecondo adattamento della pura Intelligenza allo stato di essere incarnato, vero Spirito della materia, che attraverso l’astrazione delle percezioni sensibili costituisce l’essenza di ogni virtù. Nel Sistema Nervoso neuro-vegetativo essa dà origine al Corpo Lunare, plastico, etereo, sensibilissimo, serbatoio inesauribile di immagini, ricordi, sensazioni, sede inesplorabile dell’inconscio personale e della memoria storica e istintiva, che i centri vorticosi dei Chakra connettono all’ Anima del Mondo.

Dal Corpo Solare il processo creativo procede inarrestabile, dal semplice al complesso, dall’infinitamente piccolo alla materia organizzata, attraverso una serie infinita di trasformazioni, che rappresentano la • manifestazione di un’unica legge evolutiva. Mentre, al contrario, nelle degradazioni della sostanza organica nei suoi componenti elementari, per effetto delle fermentazioni naturali o indotte, è riassunto il . processo dissolutivo delle forme visibili, che prelude al ciclico rinnovarsi di ogni cosa in Natura.

Ma sia nelle forme degradanti, che nei processi di sintesi organica, nell’uomo nel pieno vigore della sua forza giovanile, come nella lenta e inesorabile trasformazione senile, in ogni processo naturale, sia nelle reazioni chimiche che nelle modificazioni biologiche, non agisce che un’unica Forza, che opera in tutti i corpi modificandoli e determinandone il destino.

Questa Forza straordinaria e sconosciuta, che gli Iniziati della Caldea e dell’antico Egitto appresero a utilizzare, conoscendone le leggi, è corrente vitale, è forza ignea intensamente magnetica, movimento vibratorio inarrestabile, che permea la materia, la dinamizza, ne determina e accelera i processi trasformativi. Nella Natura che si risveglia, segnando di verde i brulli paesaggi invernali; in un fiore che si schiude, nelle trasformazioni minerali, nella divisione delle cellule animali dall’ovulo primitivo all’individuo adulto e integro; persino nel cadavere, che si decompone nei suoi componenti elementari, non agisce che una sola Forza, che è corrente di vita che scorre inarrestabile ed eterna, perché anche la morte non è che crisi trasformativa dal vecchio al nuovo e dal peggio al meglio.

Nell’uomo la corrente vitale produce la vita del corpo, la circolazione del sangue e della linfa, la respirazione ed ogni funzione metabolica essenziale. In campo psichico essa induce gli eventi maturativi propri dell’ evoluzione psicologica segnando, attraverso la continua creazione e distruzione di idee, di articolazioni logiche, di stati emotivi e la modificazione progressiva dei meccanismi percettivi e di elaborazione sensoriale, la costituzione di un Nucleo Mercuriale che rappresenta, allo stesso tempo, la sintesi dell’ esperienza esistenziale e la preparazione all’ulteriore evoluzione dell’ anima.

Non per questo si potrebbe attribuire alla corrente vitale una qualsiasi tonalità morale, per il suo carattere di forza neutra determinante i fenomeni psichici, le cui proprietà sono in rapporto al vissuto individuale e all’applicazione, ai contenuti dell’ esperienza, delle facoltà mentali superiori. Né sarebbe corretto definirla in termini di forza cieca e irrazionale, atteso che essa agisce in Natura secondo direttrici univoche e costanti potendo, in casi particolari, essere indirizzata verso la produzione di effetti voluti e tangibili.

La possibilità di orientare la corrente vitale rappresenta campo di applicazione dell’Ermetismo e della Magia, intesa come la particolare facoltà, conquistata attraverso pratiche di Ascenso psichico, di realizzare fenomeni non comuni in campo oggettivo e mentale. L’attitudine a compiere piccoli o grandi prodigi, vera chiave dei poteri spirituali, è uno stato d’essere particolare, di intensa vibrazione interiore e di coscienza alterata, che molti hanno definito intermedio tra la vita e la morte o stato di trance lucida.

La capacità di riprodurre a volontà tale stato di “Mag” si ottiene in lunghi anni di pratiche iniziatiche agenti sul Corpo Lunare o, più rapidamente, impadronendosi del segreto iniziatico dei grandi Maestri, che nasconde un arcano realizzatore dell’anima umana in grado di trasformare l’uomo in un semi-dio. Un arcano che gli alchimisti hanno sempre gelosamente custodito, evitando in modo assoluto la mera possibilità di svelarlo, senza mai indicare, quindi, nelle loro opere , elementi concreti per la sua scoperta; anzi occultandolo ulteriormente, con minacce di morte e di terribili sciagure per l’incauto che, anche solo intuendone la natura, avesse osato profanarlo.

Non vi sono tuttavia ragioni perché il cifrario degli antichi Maestri non debba essere reso comprensibile anche agli uomini moderni, più avvezzi al ragionamento scientifico e meno al linguaggio contorto e ricco di simbolismi astrusi dei vecchi alchimisti, così da consentire loro, se meritevoli, maggiori possibilità di successo.

Le Catene Magico- Terapeutiche, delle quali la Fratellanza di Miriam, creata da Giuliano Kremmerz, rappresenta un esempio emblematico, sono basate sulla cosciente utilizzazione delle correnti vitali dei loro componenti, facendole convergere, attraverso pratiche rituali, in un unico bacino di forza magnetica, da cui attingere per usi terapeutici o di evoluzione individuale. E’ comunque importante capire che nell’Ermetismo, come nell’ Alchimia, non esiste altro modo di progredire che affrontare un duro tirocinio di pratiche ed un difficile allenamento mentale, che costituisce la premessa e la condizione per ogni possibile successo. La via dell’Ermetismo è lastricata di sacrifici e di rinunce, dove il premio si ottiene solo dopo averlo meritato, e non sì incontrano Maestri ansiosi di donare a tutti, ma solo ai meritevoli che si siano resi degni di pervenire.

Pertanto gli indolenti, gli avidi, gli amanti del potere, delle “patacche”, sciarpe, grembiuli, ed affini, che per riempirsi i forzieri d’oro scomoderebbero gli gnomi nelle loro miniere; i filosofi parolai, i poeti dell’anima e i sognatori a occhi aperti, ebbene: tutti questi e tutti coloro che hanno qualche rassomiglianza, sono pregati di astenersi dal tentare.

Per percorrere la Strada Ermetica occorre umiltà, purezza d’intenti, spirito di sacrificio e fede nel Maestro (salvo sperimentare sempre tutto ciò che viene proposto ed insegnato!!), senza le quali doti non si riuscirà ad avanzare di un sol passo.

L’essenza di ogni iniziazione (da in-itium, ossia il movimento generante il principio) consiste nel liberarsi poco per volta delle idee preconcette, dei complessi psichici, del Misticismo (vero cancro che divora la psiche), delle forme mentali cristallizzate, frutto dell’educazione e dell’eredità ancestrale che dura da millenni. Nel separare, per quanto possibile, l’attività mentale dall’interferenza perturbante degli istinti e delle emozioni, creando una coscienza superiore che sia in grado di giudicare e di guidare le fasi del processo di maturazione.

Ma questo programma non è praticamente impossibile realizzarlo senza l’aiuto di un Maestro e di un insegnamento autentico, veritiero e tradizionale. Hanno quindi scarsissima possibilità di riuscita gli incauti che cadono nelle mani di sedicenti Maestri spirituali, uomini inetti e senza scrupoli interessati più allo sfruttamento e al dominio delle menti, che all’ideale del progresso spirituale dell’umanità. Occorre pertanto diffidare dei “falsi profeti”, di coloro che millantando poteri che non si sognano neppure, promettono la saggezza a buon prezzo e i miracoli dello Spirito in dieci lezioni per corrispondenza.

Non ci si può fidare di chi si dichiara Iniziato per grazia ricevuta o per investitura di un Maestro invisibile, gridando al miracolo per ogni raffreddore guarito ed usando il proprio discepolo come il cavallo da tiro delle sue ambizioni, costringendoti ad avanzare a forza di bastonate e di qualche insipida carota (sciarpe, gradi e medagliette hanno un tutto sommato un costo molto basso e possono essere elargite a larghe mani).

Occorre solo credere solo in ciò che la propria “vista interiore” ci indica per vero e la nostra mente come logico e razionale. E soprattutto occorre ricordare che quando si incontrerà un vero Maestro la nostra anima lo capirà, perché egli saprà parlarle nel linguaggio degli Dei mentre noi, ancora increduli, sentiremo un sentimento nuovo emergere dal cuore, come la più profumata delle rose, della quale si avvertirà il fragrante profumo.