Una figura di Basilio Valentino : IL REBIS

APPUNTI SULL’ERMETISMO – PARTE QUARTA


“I miti o deità non sono stati letti nel cielo eppoi riportati sulla Terra bensì sono partiti dall’animo umano, creati dal cuore, dalla psiche dell’uomo per essere poi lanciati nel cielo e questo indica il bisogno, insito nell’individuo sin dall’inizio dei tempi, di trovare una correlazione tra il microcosmo (realtà terrena ed individuale) e macrocosmo (realtà divina), una correlazione quindi tra cielo e terra”
(Carl Gustav Jung)

Moltissime religioni e Tradizioni iniziatiche, riportano come aspetto fondamentale riguardante la Creazione ed il “funzionamento” di tutto l’Universo, il concetto di dualità.

Spirito e Corpo, Caldo e Freddo, Ragione e Torto, Bene e Male, Salute e Malattia, Giorno e Notte, Sole e Luna…. Sono tutti principi concettuali in chiara opposizione tra di loro.

La contrapposizione tra i contrari ha da sempre affascinato l’Uomo, tanto che le Religioni, la Filosofia nelle sue varie declinazioni ed il comune sentire umano, hanno cercato di comprendere questo aspetto di Natura,  e di dare allo stesso una spiegazione, a volte anche metafisica.

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L’Alchimia Spirituale – La Pietra dei Filosofi

APPUNTI SULL’ERMETISMO – PARTE PRIMA

Secondo i principi dell’Ermetismo tutte le cose derivano da una Causa Prima o Unica Virtù, che si differenzia in miriadi di forme, che rappresentano la manifestazione, nell’’Universo visibile, della capacità plastica di una materia eterea, primordiale, eterna, dalla quale scaturiscono gli elementi e che gli antichi iniziati appellarono etere, sostanza astrale o quintessenza.

Tutto nell’Universo può essere ricondotto all’unità, perché oltre la molteplicità delle forme visibili non vi è che un Unico Principio, in grado di differenziarsi all’infinito o di riassorbirsi, riconvertendosi in pura essenza e potenzialità.

Nelle migliaia di mondi che animano lo spazio infinito, nelle forme armoniose della Natura, come nel corpo dell’uomo, si ripete costantemente la stessa legge, che è legge unitaria perché sottesa dall’esplicazione di una Forza unica e intelligente, eternamente in azione in quanto oltre ogni umano concetto di relativo e temporale. La strada che conduce alla comprensione dell’ essenza dell’uomo passa dunque attraverso l’unitarietà dei fenomeni naturali e quindi della sublimazione del molteplice nell’unità sintetica dell’Unica Virtù.

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